SOSTIENI IL RIFUGIO! FAI LA DIFFERENZA!!!

domenica 15 febbraio 2015

PARLANO DI NOI

Vorrei coinvolgere ed abbracciare le mie due AMICHE e co-fondatrici di AgriBizzarra,  Silvia Cantamessa e Cristiana Ricaldone.
Senza di loro,  AgriBizzarra non esisterebbe!


http://www.manidistrega.it/floraefauna/zampa-che-ti-passa/item/588-agribizzarra-chi-aiuta-chi-intervista-alla-fondatrice-sonia-lupano

Grazie mille Francesca!!!!

ISIDORO L'ORSO BUONO

Sono appena rientrata dal giro coccole pre-nanna a tutti gli animali.... stasera è stata un'emozione fortissima... solitamente quando sto in mezzo a loro scompare ogni pensiero, ogni preoccupazione, ogni tensione... e sono serena, sto bene e abbraccerei il mondo intero... stasera ho un motivo in più per farlo, stasera sono rientrata in casa profondamente commossa. Stasera Isidoro, il ponone di 24 anni, arrivato a giugno di quest'anno grazie a horse angels, Fabiola ed Elena,... animale schivo, austero, poco avvezzo a smancerie e coccole, probabilmente come conseguenza ai suoi brutti trascorsi..., stasera, dicevo, è venuto a cercare la mia mano, ha infilato la testa sotto il mio braccio, ha cercato il mio calore, ha cercato le coccole, ben conscio del fatto che non avessi alcuna goloseria per lui. È stata la prima volta che si è lasciato abbracciare senza dimostrare insofferenza, è stata la prima volta che ha appoggiato il suo tenero musone al mio corpo e si è lasciato grattare dietro l'unico orecchio che ha appoggiandosi totalmente a me; è stata la prima volta che ho davvero sentito il suo affetto e non solo la sua riconoscenza... Quanto amore hanno ancora da dare questi teneri vecchietti... ed io sono davvero onorata di essermi meritata la sua fiducia. Grazie Orsoisi <3

lunedì 9 febbraio 2015

IL MIO SENTIRE TROPPO



"L'empatia è la focalizzazione sul mondo interiore di un altro essere, caratterizzata dalla capacità di intuire ciò che si sta muovendo in esso, percependo le sue emozioni ed i suoi stati d'animo autentici, spesso differenti da quelli espressi con la mimica o verbalmente. L'empatia è un contatto emotivo diretto e molto profondo tra due esseri".
Detto ciò, sono felicissima e molto fiera di essere empatica anche se a volte vorrei esserlo decisamente molto meno di quanto lo sia in realtà. Mi piacerebbe riuscire a "spegnermi" a comando, so che è possibile e so che si impara ma io ancora non lo so fare e talvolta questo troppo sentire mi distrugge.

sabato 7 febbraio 2015

GRATITUDINE

Sistemare settimanalmente le ballette di fieno appena arrivate, giocare con i miei animali, alla fine avere fieno addosso ovunque e, ogni volta, essere felice come una bambina il giorno di Natale... anche questo è AgriBizzarra!

sabato 24 gennaio 2015

ANCHE QUESTA E' AGRIBIZZARRA

Oggi é stata una giornata un po' così... un'antipatica influenza che "non va né su né giù", i lavori da fare nei recinti da stamattina e soprattutto la tristezza di assistere impotente ad una compagna di 9 anni di vita che purtroppo mi sta per salutare... poi arriva sera e non ho nessuna voglia di uscire a prendere altro freddo ma ci sono cavalle, puledri, asini e ponini che devono essere "sistemati" per la notte e accade quello che puntualmente mi succede appena mi "tuffo" ... nel branco... sorrido serena. Sorrido mentre arrivano i puledri al galoppo e cercano nelle mie tasche curiosi ma rispettosi, sorrido guardando Isidoro, il ponone vecchione, decidere di fare otto scalini in discesa piuttosto che passare dalla rampa bagnata e per lui potenzialmente scivolosa, sorrido nell'entrare nel box dello stallone descritto come un drago cattivo, abbracciargli il collo e vedere che piega la testa per farsi grattare dietro le orecchie tranquillo e beato e poi scoppio proprio a ridere quando uscita dal suo box mi trovo quelle due pettegole di asine che mi piantano il muso nello stomaco e mi spingono perché le ho lasciate per ultime nel mio giro di coccole pre-nanna e realizzo ancora una volta, con immensa riconoscenza e gratitudine, che grazie ai miei animali le mie giornate, anche quelle più tristi o antipatiche, sono sempre speciali.

lunedì 19 gennaio 2015

L'AMICO CONTADINO E L'ERBA MEDICA



Oggi è stata una di quelle giornate da ricordare con il sorriso, così come tante altre da quando ho intrapreso questa strada.

Mi chiama al telefono un mio compaesano che fa il contadino e mi chiede se ho bisogno di fieno perchè avendo il carro già agganciato al trattore me lo potrebbe portare nel pomeriggio. Gli dico CERTO! visto che con 11 equidi da sfamare, il fieno non basta mai. "Alle tre sono da te e andiamo da B. (altro mio compaesano) a caricare", mi dic...e e, alle tre spaccate, arriva con il trattore davanti a casa mia. Già il fatto di vederlo arrivare con un sorriso che partiva dagli occhi e finiva con la bocca che arrivava da orecchio a orecchio mi ha illuminata, poi arriviamo da B. , carichiamo un carro strapieno di fieno ed erba medica e ne lasciamo (perchè non ci stava) un altro carro e mezzo per il fine settimana. Prima di ripartire dico : grazie! quanto vi devo??? loro si guardano, riappare lo stesso sorriso occhi-bocca-orecchie Emoticon smile ma stavolta sul viso di entrambi... poi uno dei due mi si avvicina e mi dice "posso?.... VA A CAGARE!!" e sempre sorridendo mette in moto il trattore e si avvia verso casa mia per scaricare. Ora, di parolacce in vita mia ne ho ricevute anche tante volendo, molte volte meritatissime, ma quella di oggi continua a girarmi in testa e a farmi sorridere  :)  sarà perchè detta con il sorriso e con il cuore, sarà perchè tutto mi aspettavo tranne un va a cagare, sarà perchè la gentilezza delle persone riesce sempre a stupirmi... comunque, mai mi era successo che una parolaccia mi facesse felice. Quindi, se qualcuno di voi volesse mandarmici ancora io lo accetteró di buon grado, se poi dopo mi mandasse anche una coperta da paddock taglia 145 per le cavalle adulte (4), l'accetterei ancora più volentieri :) :)

martedì 25 novembre 2014

UNA CAREZZA TI SCALDA IL CUORE

Una carezza ti scalda il cuore è la storia vera di un gruppo di animali che si ritrova, per caso, a vivere nel giardino di una casa di campagna; animali di diverse specie che interagiscono tra loro e si raccontano. Una carezza ti scalda il cuore vuole offrire la possibilità ai bambini e ai ragazzi di vedere gli animali da una prospettiva diversa ovvero: come individui che pensano, che comunicano, che provano emozioni perchè "ciò che si impara ad amare si rispetta"


http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1103764

mercoledì 19 novembre 2014

AMORE INCONDIZIONATO

Amore incondizionato: Amore Incondizionato è una raccolta di racconti che narrano la storia vera degli animali che vivono ad AgriBizzarra, un centro sulle colline del Monferrato. Questi animali provengono da situazioni di vita insostenibili, alcuni erano destinati alla morte ma ora vivono liberi e la sofferenza è solo un ricordo. Questa raccolta vuole sensibilizzare i ragazzi e far conoscere loro la natura e l'Amore che sono in grado di regalarci gli animali, un Amore sincero, un Amore Incondizionato.

martedì 23 settembre 2014

SILVIA & ISIDORO


Vi ricordate di Isidoro?  Il pony anziano anziano (24 anni)  arrivato ad AgriBizzarra a fine Giugno dopo un trascorso fatto di maltrattamenti (non ha più un orecchio in ricordo di quel bruttissimo periodo)
Quando è arrivato aveva uno sguardo carico di rassegnazione, sempre fisso... triste, STANCO.
 
Beh, oggi, sono trascorsi quasi 3 mesi ed è così!
 
In queste foto è con Silvia S., che lo adora e che lui ricambia, e insieme stanno ultimando uno dei recinti
 



 

UN COMPLEANNO "DIVERSO", UN COMPLEANNO "SPECIALE"

Sabato 20 Settembre era il compleanno di Silvia S. una nostra grande amica ed instancabile volontaria.
Silvia ha deciso di trascorrerlo lavorando da noi così, abbiamo pensato di farle una sorpresa, che credo lei abbia gradito ma, più di tutti, credo abbiano gradito
le due MONELLE di AgriBizzarra,
Cincia & Allegra :)
 
 






ANGEL

I Cavalli, le dinamiche del branco e…. Angelyna

Vivo in mezzo agli animali si può dire da sempre, adoro osservarli, notare i loro comportamenti, le reazioni di fronte a stimoli differenti, come affrontano o risolvono i problemi che si trovano a dover superare…. Non sono una veterinaria, non sono un’etologa, non sono un’esperta tuttologa, sono solo un’amante degli animali curiosa/desiderosa di conoscerli e di capirli e perché no, di trovare il modo migliore di interagire con loro quando possibile. Casa mia oggi è un luogo presso il quale hanno trovato “rifugio” (?) – leggi AMORE- qualche cavallo, due asinelle, qualche cane, una famiglia di gatti e chi più ne ha più ne metta… ma questa storia, chi mi conosce, la sa già..
Qualche settimana fa si è aggiunta al nostro branco “misto” una puledrona di 4 anni di nome Angel ma subito ribattezzata Angelyna per via del fatto che, purtroppo, un mesetto fa, è morta una cavalla a cui volevo un gran bene di nome Lyna, e questo collage tra i due nomi è per ricordarla ogni giorno un po’.

 
La storia di Angel non è una storia di maltrattamenti, di rischio macello o negligenze che accomunano la maggior parte degli animali che vive con me. Angel è una cavallona sana, giovane, a cui è stato voluto un gran bene e il motivo che l’ha portata da me è stato proprio perché i suoi proprietari volevano una vita migliore per lei. Ora, io li ringrazio per l’estrema fiducia, “sulla carta”, perché non mi conoscono personalmente, però posso assicurare loro che farò di tutto per potermela meritare.
Il fatto che Angel non abbia subito maltrattamenti non esclude però che Angel non abbia problemi. Perché lei di problemi ne ha! Eccome se ne ha. Problemi sicuramente non voluti dai suoi precedenti proprietari che l’adoravano ma che lei ha accusato e subìto a causa di una mancata o corretta socializzazione, di un giusto imprinting quando era puledra e di alcune superficialità, probabilmente dovute alla poca “pratica” con cavalli con questo tipo di “mancanze”, FONDAMENTALI per un corretto sviluppo psico-fisico di un cavallo ormai quasi adulto.
I “problemi” di Angel si sono manifestati quasi subito, giusto il tempo di ambientarsi nella nuova casa. Lei attualmente vive libera in giardino, con la possibilità di interagire con chiunque voglia, in totale libertà di azione. Libera di andare al cancello di casa a conoscere rumori nuovi, odori nuovi, cose nuove che ora, dopo due settimane, non la spaventano più; libera di stare davanti la porta di casa e di aspettare le carote che le piacciono tanto o comunque di mettere il muso (e non solo) in casa ogni qual volta la porta si apra, per vedere se c’è qualcosa di buono che può finire nel suo stomaco  e libera di interagire con me ed i miei bambini. Non ha capezze, non vive nel box e decide lei dove dormire e quando andare alla rotoballa di fieno, sempre a disposizione.

Angel è figlia di una trotter che correva in pista e che faceva risultati fino a quando, un brutto infortunio, non ha costretto i proprietari a ritirarla dalle corse e mandarla nel loro allevamento in Normandia a fare la mamma. In questo allevamento le trottatrici da qualche anno, vengono accoppiate, vista una richiesta del momento, con i pony Connemara per avere dei puledri che poi saranno cavallini simili a doppi pony, molto meno insanguati dei trotter, adatti, sia per statura che per indole, ai bambini. La mamma di Angel non si è rivelata adatta a questo tipo di accoppiamento perché i suoi puledri erano tutti “grandini” e molto “di carattere”, esattamente come la sua ultima figlia, da qui la decisione di mandarle in Italia entrambe dalla sua ex proprietaria. Angel, la puledra, che era già inserita nel branco dei puledri della sua età per imparare a socializzare, a giocare e a fare le cose “da puledri”, è stata costretta a tornare con la sua mamma ma senza avere più il suo odore, per cui NON E’ STATA PIU’ RICONOSCIUTA COME FIGLIA.
Angel e la sua mamma, una volta ritornate in Italia e messe in paddock, sono state adottate da una famiglia che si occupa di IAA (interventi assisiti con Animali) con Asini. Quindi Angel cresce per due anni con la sua mamma che le infligge la dura legge del capobranco che lei subisce (ne sono prova evidenti le cicatrici che ha sul corpo) senza però andare ad intaccare il suo forte carattere. I suoi vicini di paddock sono asini ed il suo amico del cuore è un asinello castrato.
Quando arriva da me Angel incontra per primi Isidoro e Nuvolina, i due pony vecchietti e lei sceglie immediatamente di essere gregaria di Isidoro. Peccato che Isidoro prima di arrivare da me avesse subìto maltrattamenti, inflitti sia da esseri umani che da suoi simili, per cui, alla vista della montagna Agelyna, ha iniziato a scappare e lei, da buona gregaria, ha continuato a seguirlo fino a sera. Lui, nel frattempo, ha capito che era innocua e si è tranquillizzato ma comunque infastidito da quella presenza che turbava il suo rapporto con Nuvolina, subito antipatica ad Angel (sentimento decisamente ricambiato). Dopo due giorni di convivenza sono stata costretta a separarli ed ho contemporaneamente conosciuto un lato di Angel decisamente poco simpatico. Senza alcun preavviso e motivo, mentre dimostrava la sua socievolezza facendosi accarezzare, ha abbassato le orecchie e ha COPIATO l’atteggiamento subìto ed IMPARATO da sua mamma, ovvero quello di mordere. Lei non morde, ma l’atteggiamento minaccioso a bocca aperta, con le orecchie basse, lo assume diverse volte nell’arco della giornata e senza nessun motivo apparente (se è in vena ti “carica”, ma subito dopo ha un movimento del collo tipico del cavallo che gioca)
Nel frattempo si è auto-eletta CAPOBRANCO di Cincia e Allegra, le due asinelle, che proprio non ne vogliono sapere, ma lei è irremovibile: LE DEVE PROTEGGERE, le cerca e loro, per salvarsi, si nascondono o dietro la rotoballa di fieno, o dietro la siepe, o dietro la casa.. e zitte ascoltano i richiami disperati di Angel quando le perde di vista.
Il rapporto con le altre cavalle non è stato e non è dei più cordiali. Quando si è auto-eletta capobranco delle asine è anche andata con atteggiamento minaccioso al recinto delle cavalle (che prima faceva finta di non vedere cercando il più possibile di stare lontana) e ha provato a chiarire anche a loro, che lei era il capo. Le tre cavalle non l’hanno considerata fino a che lei non ha provato a rubare loro il cibo. Allora è intervenuta Isolda (la più menefreghista del mini branco, e l’ultima della scala gerarchica, ma la più famelica) e le ha subito messo in chiaro che nessuno lì aveva paura di lei.
L’altro giorno Isolda è andata in calore ed il suo atteggiamento, prima aggressivo, nei confronti di Angelyna, è mutato dato il suo evidente stato fisiologico. La chiamava, non la attaccava, mentre rimaneva immutato l’atteggiamento di Angelyna nei suoi confronti.
Ritrovatasi improvvisamente da sola, Angel, ha cercato di ricreare l’ habitat della sua casa per 2 anni (asini) e, in mancanza della sua mamma, punto di riferimento capobranco/aguzzina, si è assunta la responsabilità di proteggere il suo mini branco senza averne l’esperienza ma solo tentando di emulare l’atteggiamento che lei aveva conosciuto : i morsi (che però non dà).
Mi fa una tenerezza incredibile. Lei, che lascio libera per allargare le sue conoscenze, ha i “recinti” mentali, ovvero, nella sua testa, lei ha diviso il territorio: il suo e del suo branco improbabile, e quello delle cavalle con le quali non vuole integrarsi sebbene non la rifiutino.
Due giorni fa, con Isolda in calore e le altre cavalle tranquille, ho provato una loro conoscenza senza barriere aprendo il cancello che le divideva e, se da una parte è stato comico, dall’altro è stato molto triste.
Nessuno si è fatto male, ma : Angel si è improvvisata cavallo da pastore, correndo a radunare il suo branco, che però non sa si essere il suo branco, spingendolo “al sicuro” per poi mettersi di guardia a difendere il territorio, cercando di non far avvicinare le cavalle alle sue asine, che per altro sono amiche delle tre cavalle perché convivono da anni. Tutto questo tra agitazione, urli isterici di minacce (non attuate) e ricerca disperata del suo branco che appena poteva si dileguava approfittando nel trambusto generale. Quando finalmente ho rimesso ognuno al suo posto, le asine hanno tirato un sospiro di sollievo e Angelyna avesse potuto mi avrebbe certamente abbracciato perché aveva un’espressione di gratitudine negli occhi stravolti dalla stanchezza. Questo suo atteggiamento mi ha fatto una tenerezza e una tristezza che non so descrivere.

Conclusione : Angel è una cavalla di carattere ma teneramente “incapace” a ricoprire il ruolo che si è dovuta improvvisare a svolgere.
Ha atteggiamenti acquisiti da esperienze, per lei estremamente negative, che obbligano i neofiti o chi non ha particolarmente pazienza, ad evitarla e ad additarla come cavalla scontrosa, difficile, antipatica o peggio ancora pericolosa, cosa questa, che implica una risposta di Angel sempre più ostile nei confronti dell’uomo.
Lei fondamentalmente deve “solo” imparare a conoscere il modo corretto di relazionarsi ai suoi simili ed imparare a relazionarsi con l’essere umano senza dover minacciare a tutti i costi : “ti faccio paura così scappi ed io vinco” . Relazione questa con l’uomo molto pericolosa perché potrebbe avere come risposta umana o le botte o una non-relazione che rischierebbe, nelle mani sbagliate, di far decidere per una destinazione di Angel ingrata e terribile.

Angel necessita di tempo, di pazienza e di lavoro, utile, in questo momento, per instaurare tra noi un rapporto corretto, di fiducia reciproca. Lei, un anno fa, ha avuto un principio di doma, grazie a Fabiola, un’appassionata di animali che conosce molto bene i cavalli e che io ho avuto la fortuna di conoscere in occasione dell’adozione di Isidoro (salvato da lei).

Angel, il lavoro con Fabiola, la doma gentile, lo ricorda benissimo, infatti, con la capezza, anche se libera, non ha assolutamente l’atteggiamento minaccioso verso l’uomo che ha invece quando la capezza non ce l’ha. Questo sarà il mio punto di partenza.
Sono certa che da Angelyna avrò soddisfazioni immense perché le potenzialità per essere una “gran cavalla” le ha tutte!
 
 
 

sabato 19 luglio 2014

ISIDORO, L'UOMO CATTIVO E GLI ANGELI DEI CAVALLI

Isidoro è un pony baio e arriva dal Veneto, tutta la sua storia ancora non la conosco bene.
So solo che un giorno, contatto un’Associazione Italiana, la Horse Angels, che ha cuore il destino degli animali ma è specializzata nel recupero di equini maltrattati o destinati al macello e cerca poi per loro una ricollocazione ideale per una vita serena, lontana dai maltrattamenti.

Non chiamo Roberta, la presidentessa di Horse Angels per un cavallo, ma per delle caprette sequestrate nel pavese, 
unitamente a molteplici cavalli e pony, per  gravi maltrattamenti subiti e denutrizione. Dopo diversi contatti tra me e Roberta, un giorno mi scrive : ”non è che prenderesti un ponino vecchietto e malandato?, non lo vuole nessuno” . La mia risposta è stata :”fosse per me li prenderei tutti e se dovessi risponderti di getto ti direi SI, ma lasciami pensare un pochino perché, ora come ora, a spazio siamo strettini e stiamo facendo i nuovi recinti e le capannine”. Ma mentre finisco di scriverle la frase, ci penso e, dopo nemmeno un attimo, le dico “SI”.
Lei mi informa che Isidoro vive in Veneto, che la Horse Angels provvederà alle spese per il suo trasporto, che il vecchietto in questione ha più o meno 24 anni ed è reduce da evidenti maltrattamenti fisici oltre che a denutrizione grave e che non potrà essere tenuto con altri suoi simili perché estremamente aggressivo per via del suo recente passato. Poi mi lascia il numero di telefono della volontaria in Veneto, Fabiola, che si è occupata del suo “salvataggio” insieme alla veterinaria Barbara.
Mi metto in contatto con Fabiola, che è già stata informata da Roberta della mia decisione di adottare Isidoro. Fabiola mi racconta brevemente che a Isidoro manca totalmente un orecchio a seguito di "negligenze" del suo ex proprietario, che era stato abbandonato con asini che non lo lasciavano avvicinare al poco cibo che trovavano in giro e lo picchiavano e che, a seguito di tutto ciò, era diventato pelle e ossa ed aggressivo. Per questo motivo si erano attivate per farlo sequestrare al suo “proprietario”, l’uomo cattivo, farlo portare via da quell’inferno e farlo dare in adozione temporanea ad Elena, una ragazza proprietaria di altri ponini che si é presa cura di lui rimettendolo in carne e soprattutto “in piedi”.
Fabiola mi informa inoltre che Isidoro ha problemi gravi di allergia e di asma e che Elena e Barbara,  lo avevano salvato da una grave crisi respiratoria tre mesi prima. 

Mentre Fabiola parlava io, in tutta onestà, pensavo che mi stavo per portare a casa UN GROSSO PROBLEMA,  non un pony, la cui gestione non sarebbe stata affatto semplice.
Da noi ad AgriBizzarra, tutti gli animali vivono insieme, liberi… avremmo dovuto fare ad Isidoro un recinto a parte e, soprattutto, con i suoi problemi, avrei dovuto tenerlo sotto controllo praticamente giorno e notte.
Poi, man mano che Fabiola raccontava, avevo i lacrimoni che scendevano per tutte le crudeltà che Isidoro aveva subito, per quanto amore gli era stato donato dalle sue salvatrici e il mio pensiero sulla sua adozione, da “GROSSO PROBLEMA” si è trasformato in “NON VEDO L’ORA CHE ARRIVI”
Per lui è stato organizzato un trasporto speciale, da solo, per evitare che si agitasse, in un camion da sei posti con aria condizionata e telecamera per controllare che durante il viaggio non si sentisse male. È’ arrivato da AgriBizzarra a mezzogiorno, il 30 Giugno, quindi nemmeno 1 mese fa. E’ sceso dal camion sulla piazza poco distante la nostra sede ed era apparentemente sereno. Siamo andati a casa, io e lui, gli ho tolto lunghina e capezza e ovviamente avevo provveduto a sistemare gli altri animali in modo che non potessero interagire con lui ma solo vedersi. Lui li ha immediatamente visti ma si è guardato ben bene da andare loro vicino, continuando la perlustrazione del cortile davanti a casa in tutta tranquillità. Poi ha gradito qualche carota di benvenuto e, “registrato” immediatamente il luogo da dove uscivano le prelibatezze, è stata una vera impresa schiodarlo da lì ovvero dalla porta di casa. Ancora oggi Isidoro staziona parecchio tempo della giornata davanti la porta di casa, talvolta bussa con lo zoccolo anteriore per avere le sue adorate carote ma non disdegna qualsiasi cosa si possa ingoiare.
Verso le quattro del pomeriggio, sempre il giorno del suo arrivo da noi, una volta dati ad Isidoro   2 mini pasti, ho pensato che potevo tentare la conoscenza tra lui e Nuvolina la nostra mini-ponina adottata un anno fa e, sorpresa ….. si sono subito piaciuti un sacco!!!
Isidoro è un pony dolcissimo, ora è coccolato, viziato, ha cibo regolare ed una dieta appropriata alla sua età e alle sue patologie respiratorie, mangia 4 volte al giorno e al minimo colpo di tosse corro, giorno o notte che sia, a controllare che stia bene.

Di lui mi ha colpito subito il suo sguardo. E’ uno sguardo che commuove, è lo sguardo di un animale rassegnato, triste, che ha sofferto. Forse è lo sguardo che ha ogni animale vecchio, forse, conoscendo il suo passato, sono io che ci vedo tutte queste cose ma di una cosa sono certa : si era dimenticato che degli esseri umani ci si può fidare, anche se Elena, Fabiola, Barbara e Robarta di Horse Angels per lui hanno fatto un grandissimo "lavoro", salvandogli la vita.

Oggi Isidoro vive libero con Nuvolina e guai a separarlo da lei : la cerca come impazzito se la perde di vista anche per un solo nano secondo. Sono adorabili insieme e nel mio cuore e in quello di chi lo ha conosciuto e lo coccola tutti i giorni, c’è solo la speranza di poter garantire che il resto della sua vita trascorra nella maniera più serena possibile e che magari il suo sguardo un giorno, non sia più uno sguardo di rassegnazione ma di pace meritata. 




 

mercoledì 2 aprile 2014

LA "MIA" PARTE

Sono oramai più di due anni che trascorro la maggior parte del tempo a pensare, modificare, migliorare il progetto Agribizzarra. Inizialmente nato in un modo e poi trasformato, nel corso del tempo, dagli incontri, dalle esperienze (positive ma soprattutto negative) e  dalla presa di coscienza del mio profondo cambiamento interiore. 
Ancora oggi provo una grande inquietudine quando rimugino sul progetto perché sento che manca qualcosa. … Quel qualcosa che potrebbe renderlo molto più vicino a “me”.

Credo che al progetto manchi la “mia parte”, quella che vorrei destinare a chi ha solo bisogno di pace interiore, di silenzio, di scappare dalla quotidianità per ritrovarsi. 
Quella parte che ti fa relazionare con la natura in serenità, che ti propone l’incontro con gli animali in libertà senza nessun vincolo, senza nessun condizionamento o forzatura … Prendersi cura di un animale che ti offre in cambio la sua gratitudine, la sua amicizia (grandissimo dono di cui poche persone sanno cogliere il vero valore) ti aiuta a sopravvivere e a rinascere con una riscoperta dei valori e una voglia di condividerli che non ha prezzo.
Ecco, ora c’è proprio tutto.