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mercoledì 5 maggio 2021

IL RIFIUTO COME FERITA




 

Niente e nessuno come lui mi ha insegnato a vedere, comprendere e guarire la ferita da rifiuto... osservare le sue dinamiche, le mie reazioni e viceversa è stato uno "specchio" impagabile.
In questi giorni mi sono chiesta perché "i mezzi" per vedere, comprendere, cercare di sanare le mie ferite emotive e interagire con le ferite e relative maschere delle persone che fanno parte della mia vita, siano apparsi solo negli ultimi anni. Mi sono detta di aver perso troppo tempo a non comprendere il reale valore di ogni incontro e quanto avrei potuto imparare e crescere grazie ad essi ogni volta..
Poi ho pensato ad un detto illuminante delle filosofie orientali che spesso risuona nella mia mente e mi capita, a volte, di ripetere a qualche amico/amica :
"Gli occhi vedono solo ciò che la mente è preparata a comprendere"...
quindi, le cose accadono solo quando è ora.
Probabilmente caro #Roelands sei entrato nella mia vita al galoppo "pancia a terra", come piace a te, al momento giusto, non un minuto prima e nemmeno un minuto dopo ma solo quando ero pronta a crescere.



ALAIDE E IL TRAMONTO

 

Negli occhi dei cavalli esiste un mondo di una purezza incontaminata, un mondo nel quale chiunque lo desideri può perdersi per ritrovare la meraviglia, la sincerità e quella semplicità d'animo che spesso sottovalutiamo ma che avrebbe molto da insegnarci...
Ieri sera ero in giro, a piedi, nei campi con una delle cavalle arrivate un mese fa...
Lei, inizialmente schiva ed infastidita al contatto non solo fisico ma anche visivo, con reazioni aggressive da non sottovalutare, dopo due giorni improvvisamente ed incredibilmente, ha iniziato ad osservarmi attenta e a seguirmi ovunque come un cane. L'atteggiamento aggressivo e il fastidio manifestato inizialmente, sono mutati totalmente portandola ad essere affettuosa e a cercare con il muso la mia mano ogni volta che le è possibile.
Ieri sera questa meravigliosa cavalla mi ha concesso il privilegio di condividere con lei un momento di un'intensità indescrivibile che mi ha toccato l'anima nel profondo.
Lei, inizialmente così chiusa, schiva, ostica, si è letteralmente incantata di fronte al sole che tramontava.
Lo so può sembrare l'antropomorfizzazione di un evento e di un sentire appartenenti unicamente all'essere umano, l'essere "cognitivo per eccellenza".
Ebbene no. Se solo entrassimo nei loro occhi con umiltà liberandoci da ogni forma di pregiudizio ed arrogante presunzione, grati del privilegio che ci è concesso, rimarremmo increduli di fronte alla stupefacente semplicità e alla meraviglia con cui osservano il mondo.


Ieri sera questa mastodontica cavalla, fiera e bella da mozzare il fiato, mi ha commossa per l'intensità con cui, immobile e attenta per parecchi minuti, ha osservato con occhi limpidi e luccicanti il sole che tramontava all'orizzonte e mai in nessun essere umano ho potuto osservare un simile incanto.



LA FIDUCIA

 


È da ieri che una parola (BELLEZZA)mi rimbomba nella mente e non va via... stamattina mi sveglio ed è ancora lì. Un po' inquieta... si agita... vuole uscire
Sono un'accumulatrice seriale di emozioni (mie, delle persone che incrocio durante la giornata o che "sento" a distanza) e quando diventano troppe e iniziano a vibrare a fior di pelle, uno sfogo glielo devo dare... di solito, le trasformo in parole.
Ho pensato di incominciare scrivendo dell'idea che venne ad Anna (Aine Llyn) e a me quest'estate ovvero raccontare il nostro modo di vedere "la bellezza" in un blog (cosa che prima o poi faremo)ma la parola rimbombante non è d'accordo... è ferma, immobile e non riesce ad intrecciarsi a nessun pensiero. In attesa.
Intanto la mia giornata inizia... solite cose... la sveglia ai ragazzi, la colazione, la scuola, poi esco e mi reco da Isadora (la cavalla infortunata che ho separato dal branco e spostato in una scuderia vicina perché potesse guarire al meglio stando chiusa, se necessario).
Entro, come di consueto prima di fare qualsiasi altra cosa, nel gande recinto del palomino e del suo compagno anziano a salutare... li trovo entrambi a terra perché, come ho scritto ieri, riposano. La notte devono prestare attenzione a predatori che è probabile si aggirino nei pressi del luogo dove i due compagni vivono liberi...
Mi siedo vicino a loro e dopo qualche minuto il palomino, nonostante la mia presenza, appoggia la testa sulla paglia, si addormenta secco e inizia a sognare ...
Solo chi ha una relazione profonda con i cavalli può comprendere questo, all'apparenza, semplice gesto ma che, in realtà, racchiude un mondo dentro di sé.
È stato come se mi avesse detto... stai pure, mi fido, mi sento protetto, fai parte del branco.
La sua fiducia, il suo sentirsi al sicuro vicino a me, mi hanno profondamente commossa, anzi ho proprio pianto mentre lo guardavo dormire..
Le mie emozioni, una dopo l'altra e la bellezza riflessa nelle mie lacrime hanno trovato un varco per uscire... il mio sentire si è vestito di immagini e ha abbinato loro le parole giuste creando un outfit perfetto.
La bellezza ha finalmente parlato, ha brillato e si è mostrata ai miei occhi in tutta la sua meravigliosa ed immensa semplicità...
Ho deciso così di catturare questo momento con un unico scatto per portarlo con me, custodirlo e mostrarlo anche a voi...



NON SI VEDE BENE CHE CON IL CUORE

 

Ieri sera al tramonto...
È rientrato da solo, senza che lo chiamassi... ad un tratto mi accorgo che osserva attento verso il mare, poi si volta e con la stessa espressione guarda la macchia... E scorgo un luccichìo nei suoi occhi sereni che non ho mai visto...
Prendo il telefono... scatto e...
sorpresa!!!
Così mi viene in mente una frase de "il piccolo principe", super gettonata sui social ma di cui lui, mi sa, abbia colto il totale significato..




"...Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale é invisibile agli occhi..."

SENTIRE PER SENTIRSI

 

Oggi Cristina ha conosciuto il branco e Isolda.
È stato il tempo dell’incontro.
Un incontro, un'apertura e un ampliamento delle reciproche prospettive, un'opportunità di dialogo e di esplorazione dell'altro...
《non ci sono un soggetto ed un oggetto, ma c’è l’incontro di due orizzonti che si fondono in un orizzonte nuovo, dando vita ad un “aumento di essere”,
un aprirsi all'altro che fa altrettanto》
(Barison, 1990)
In questi scatti il momento intimo, unico ed irripetibile del loro essere UNO..





Grazie ad entrambe perché è sempre una grandissima emozione..

PUROSANGUE...

 

Li definiscono cavalli "folli", "psicopatici", "ingestibili", "fuori di testa" e chi più ne ha più ne metta... 

Questo ovviamente chi non li conosce... 
e purtroppo è la stragrande maggioranza delle persone. 
Io invece non credo di aver conosciuto cavalli con i livelli di sensibilità e di immensità di cuore come quelli di un purosangue...
#Roelands è un "famigerato" purosangue inglese e prima di arrivare da me, 6 anni fa, è stato un cavallo da corsa.





Anche se mi fido di lui, ero un po' titubante a lasciare che si avvicinassero dei bambini in totale "libertà"...
Ma lui ha insistito e mi ha mostrato che potevo fidarmi. Così mi sono fatta da parte, in silenzio, facendo solo in modo che i bimbi non corressero alcun pericolo...
È bastato che si toccassero ed è accaduta la magia.. hanno iniziato a parlare una lingua solo loro, creando un'intimità profonda carica di empatia, di reciproca fiducia e d'amore sincero.
Mi sono commossa grazie a Erica, Viola, Francesca e Niccolò e, se possibile, credo di amare questo signor cavallo ancora di più...



Ciò che ho vissuto oggi è la migliore risposta a chi mi dice in continuazione "ma chi te lo fa fare"...
grazie!

UN CAVALLO PER AMICO

Non capita spesso che un cavallo scelga di "fare branco" con un essere umano avendo a disposizione un branco di suoi simili... E mai avrei detto che un cavallo introverso e "malmostoso" come lui potesse essere più "cane" di un cane, nel suo relazionarsi con me...
 
     



Eppure... restando in disparte ad osservare... senza mai invadere i suoi spazi, rispettandolo e lasciandolo libero di scegliere... sempre....

LIBERTA' di essere CAVALLI e di vivere da CAVALLI


Scrivo ogni giorno di #Roelands o dei cavalli del branco perchè vorrei arrivasse un messaggio forte e chiaro...
Vorrei abituare gli occhi e i pensieri delle persone a considerare nel cavallo le stesse potenzialità relazionali di un cane o di un gatto...
Alcuni tra i miei amici, possessori di cavalli, diranno... bella scoperta.
Allora alzo l'asticella e aggiungo...
"e a vedere la sua libertà come la normalità non come un momento di svago di qualche ora (se veramente fortunati) in un paddock."
LIBERTÀ... una parola immensa.
Un concetto con infinite sfumature...
Quante volte l'ho letta e ascoltata negli ultimi due anni.
È stata abusata e anche stravolta a piacere...
Sono giorni che penso al suo significato più profondo... e per me LIBERTÀ è essere liberi di scegliere.
La libertà di scelta intesa come facoltà di pensare e di agire senza interferenze esterne senza obblighi e costrizioni. Facendo attenzione a non credere di essere liberi ma di fatto imprigionati in schemi mentali dipendenti da svariati fattori. Il peggiore di questi, a mio avviso, è l'ignoranza, dal verbo ignorare, quindi (in questo caso) non usato nella sua accezione dispregiativa.
Se io mostro nei miei post lo stile di vita dei cavalli che vivono liberi in un branco allo stato semi brado e "abituo" a considerare la loro condizione LIBERA come la "normalità" (e come dovrebbe essere) potrebbe anche accadere che di fronte ad un cavallo costretto in un box di 3 x 3 (regolamentare per l'Asl) per un giorno intero, quando poi magari sono più di uno e poi possono diventare anche settimane o mesi, le persone si indignino. E lo facciano con cognizione di causa.
E invece sapete solitamente cosa accade? Accade l'esatto opposto. Succede che di fronte ad un cavallo chiuso in un box, con la sua bella coperta e tutti gli accessori più "di moda", le persone vedano il BENESSERE, mentre se guardano i cavalli liberi di stare insieme, di andare dove pare loro, di rotolarsi nel fango, di stare sotto la capannina, o sotto le piante, o di bagnarsi sotto la pioggia o la neve... hanno il disprezzo dipinto in viso e pensano (quando non dicono) che siano cavalli maltrattati.
Perché? Perché non siamo così liberi come pensiamo dai condizionamenti... E non siamo così informati come dovremmo... E ciò che per noi esseri umani è sinonimo di benessere non sempre è tale per gli animali...
Io trovo che parlare di benessere pensando al cavallo, animale sociale e simbolo per eccellenza della libertà e tenerlo chiuso in un box di 3 x 3 (ma anche 4 x 4 eh!)sia oltremodo ridicolo.
E ora immagino il pensiero.. "E va beh ma libero si fa male, si ammala..." (niente di più falso. Anzi)
oppure... "ma non ci sono strutture dove poterlo tenere in un paddock con i suoi simili..."
Invece sempre più centri offrono la pensione per i cavalli con una gestione "etica"
Abituiamoci a pensare in maniera consapevole ed informata e a distinguere ciò che è meglio per noi, da ciò che è meglio per loro.



Il video che ho postato ritrae due maschi che vivono liberi ed insieme... hanno creato un legame di amicizia tra loro, sono quasi sempre vicini al pascolo e quando riposano, lo fanno a turno perché uno possa sempre vegliare sull'altro.






In questo video stanno facendo "mutual grooming" su criniera e garrese.
Questo atteggiamento, oltre alla pulizia l'uno dell'altro (si tolgono il pelo invernale), riduce notevolmente il battito cardiaco, provocando un piacere reciproco e rafforza il legame tra i compagni...


I cavalli, come ho scritto, sono animali altamente sociali e il mutual grooming è uno dei meccanismi che più influisce sull'unità di un branco. Qui ogni cavallo ha uno o più compagni preferiti con i quali tende a trascorrere buona parte della giornata. Non è raro trovarli a coppie in atteggiamento di protezione, intenti nel mutual grooming o nella posizione coda-testa-coda, nella quale la coda di uno scaccia gli insetti dal muso dell'altro...E invece noi li teniamo in un box... soli ... perchè li amiamo e vogliamo il meglio per loro.
E quando non servono più per farci divertire e sono una spesa... spesso, bene che vada, finiscono da un commerciante.Fa riflettere, no?


#personeLIBEREperanimaliLIBE
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