Negli occhi dei cavalli esiste un mondo di una purezza incontaminata, un mondo nel quale chiunque lo desideri può perdersi per ritrovare la meraviglia, la sincerità e quella semplicità d'animo che spesso sottovalutiamo ma che avrebbe molto da insegnarci...
Ieri sera ero in giro, a piedi, nei campi con una delle cavalle arrivate un mese fa...
Lei, inizialmente schiva ed infastidita al contatto non solo fisico ma anche visivo, con reazioni aggressive da non sottovalutare, dopo due giorni improvvisamente ed incredibilmente, ha iniziato ad osservarmi attenta e a seguirmi ovunque come un cane. L'atteggiamento aggressivo e il fastidio manifestato inizialmente, sono mutati totalmente portandola ad essere affettuosa e a cercare con il muso la mia mano ogni volta che le è possibile.
Ieri sera questa meravigliosa cavalla mi ha concesso il privilegio di condividere con lei un momento di un'intensità indescrivibile che mi ha toccato l'anima nel profondo.
Lei, inizialmente così chiusa, schiva, ostica, si è letteralmente incantata di fronte al sole che tramontava.
Lo so può sembrare l'antropomorfizzazione di un evento e di un sentire appartenenti unicamente all'essere umano, l'essere "cognitivo per eccellenza".
Ebbene no. Se solo entrassimo nei loro occhi con umiltà liberandoci da ogni forma di pregiudizio ed arrogante presunzione, grati del privilegio che ci è concesso, rimarremmo increduli di fronte alla stupefacente semplicità e alla meraviglia con cui osservano il mondo.



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