L'altra settimana mi sono svegliata con la parola ikigai e il ritornello di una canzone che mi giravano in loop nel cervello, loop che è rimasto tutto il giorno. Quando è così, devo scrivere altrimenti il loop non mi dà pace 
La sera, una volta tornata a casa, ho iniziato a fare ricerche e a prendere appunti e due giorni dopo avevo "messo insieme" un testo con un senso e con esercizi che spieghino che cosa sia l'ikigai e che possano portare ad una riflessione che indichi la via per trovare ognuno il proprio.
Molti pensano che la felicità arrivi solo quando la vita è facile o quando non mancano i soldi.
Certo, stare sereni economicamente aiuta, ma la felicità non nasce da lì.
Io l’ho sentita nei momenti in cui facevo ciò che amo, con determinazione e passione, anche tra millemila difficoltà.
Davanti a un tramonto, in mezzo ad un bosco, di fronte al mare… quando senti il cuore espandersi e vibrare così forte da sembrare troppo piccola per poterlo contenere tutto.
E così ho scoperto che la felicità e il vero senso di gratitudine erano davvero molto simili...
Attimi così intensi da sembrare eterni ma allo stesso tempo difficili da mantenere (per me) per un minuto di fila...
Ma il senso di pace, verità e bellezza profondo che ti invade, tanto da non riuscire a trattenere il fiume di lacrime scese per quella forte e improvvisa emozione e quel calore così intenso e totalizzante, restano ancorati per molto tempo a cuore, corpo e mente ed è come se fossi in un guscio luminoso di benessere e protezione.
Non è uno stato permanente ma è decisamente replicabile se si impara a "restare nel momento" e a viverlo con consapevolezza
L’ikigai, la filosofia giapponese che significa “ragione di vita”, ci insegna proprio questo: che anche se le preoccupazioni ci pesano addosso, possiamo iniziare da piccoli attimi di benessere. Momenti in cui ci concediamo di fare qualcosa che ci fa stare bene.
Noi, in Occidente, siamo cresciuti con l’idea che bisogna faticare e soffrire per meritarsi qualcosa. E a volte ci sentiamo persino in colpa se facciamo ciò che ci rende felici.
Ma l’ikigai ci mostra una strada diversa: non si tratta di vivere senza problemi, ma di trovare il senso e la gioia mentre camminiamo.
Perché la vera ricchezza è riuscire a vivere intensamente ogni attimo, con presenza e gratitudine e, imparare a "restare" in quel sentire, sono certa che alla fine, trasformi la nostra vita.
Avere una forte ragione di vita, che ci fa stare bene, è vivere l’ikigai.
È coltivare uno spazio interiore capace di donare benessere anche nel caos della quotidianità, una luce che illumina le scelte, i gesti e i momenti di ogni giorno.
È sentirsi radicati in ciò che amiamo, in ciò che ci rende unici, e riconoscere la bellezza anche nei piccoli attimi, trasformando la vita in qualcosa di pieno e significativo.
Ikigai non è una semplice parola oggi di moda. È una ricerca complessa e il percorso interiore per trovare la propria ragione di vita lo auguro ad ognuno di voi
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), finiscono da un commerciante.


