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domenica 30 marzo 2014

L'incontro con Isolda, Cincia&Allegra :)



..... "L’umana/mamma trascorreva tutte le mattine in una scuderia di cavalli da corsa a lavorare. In questa scuderia c’erano diversi cavalli che venivano allenati per le corse, alcuni puledri in doma e ……libere nel parco della scuderia due asinelle, mamma e figlia, una haflinger o avelignese e tre mini pony, mamma, papà e figlioletta appena nata…

Dopo qualche giorno il suo arrivo in scuderia, l’umana aveva legato con quello strano gruppetto che vagava in cerca di cibo per i prati ed i boschi che circondavano la struttura dove erano stabulati i cavalli da corsa. Erano tutti dei veri monelli con delle facce buffissime.. e avevano una tale fame che se si dimenticava la porta della scuderia aperta, entravano nella sala mangimi e facevano razzia di tutto ciò che trovavano.. per poi fuggire via con la faccia di chi è stato beccato, appena arrivava qualcuno… Allora l’umana decise che era il caso di portare cibo anche per loro e, nell’arco di qualche giorno di pancia piena, il gruppo diventò la sua ombra, rigorosamente in fila indiana, ovunque lei andasse…magari si fosse scordata un po’ di cibo nelle tasche della giacca o dei pantaloni.
Ogni mattina in scuderia appena il gruppo si accorgeva del suo arrivo, si presentava al suo cospetto a tutta velocità, ovunque fosse, all’urlo di “FORZA SI MANGIA” ! A volte galoppavano talmente forte giù dai boschi che l’umana chiudeva gli occhi per non guardare per il timore che inciampassero da qualche parte e finissero la corsa rotolando tutti quanti davanti al piazzale. Altre volte invece l’aspettavano già al cancello di entrata e mentre i pony nitrivano insieme all’haflinger, le due asinelle incominciavano un rumoroso raglio che si poteva sentire anche in lontananza… 
Tutto ciò non poteva che allietare le giornate dell’umana che.....







continua ...... brano tratto da :AMORE INCONDIZIONATO di Sonia Lupano




giovedì 7 novembre 2013

Lyna ed Esmeralda la gatta

da "Una carezza ti scalda il cuore"


…… <<....però che piedi grandi che avete! Ma cosa sono quelle cose che avete sopra i piedi? Sono scarpe???>>


illustrazione di Max Ramezzana   Grazie di cuore MAX!!!

lunedì 8 luglio 2013

TEMPRANA, NICCOLO' E MARTINO

da "Una carezza ti scalda il cuore" 

TEMPRANA, NICCOLO' E MARTINO

..."Temprana andò dritta verso i bambini e permise loro di starle accanto, felice di avere quelle manine ora sul muso, ora sul collo e poi sulla spalla. Non sapeva come si chiamassero quelle cose ma da subito seppe che le piacevano tantissimo".....

  

illustrazione (bellissima) di Max Ramezzana - http://www.maxramezzana.com

Grazie di cuore Max! —

lunedì 15 aprile 2013

I Puledrini


Una notte a mezzanotte, prima di andare a dormire, l’umana fece come consuetudine, un giro per accertarsi che le cavalle stessero bene. Andò prima da Temprana, lei infatti era la prima a dover partorire…ma tutto era tranquillo, passata poi anche Lady Glamis andò a dormire. …Ma…………!! Più o meno alle tre e mezza del mattino, fu svegliata da rumori provenienti dal giardino, più precisamente sentiva qualcuno passeggiare sul marciapiede sotto il portico di casa. Aprì velocemente la porta e… sorpresa!!!! Temprana si era aperta la porta del box e aveva partorito da sola un bellissimo maschietto, nel prato, davanti alla porta di casa!!! che gioia vedere quel “troccoletto” “tutto gambe” camminare dietro la sua mamma e che bello vedere che già si lasciava toccare e accarezzare da lei. Lentamente indirizzò Temprana nel suo box, luogo più sicuro per un neonato e sicuramente più asciutto dell’erba bagnata dalla rugiada del mattino.. , fece qualche foto ricordo e dopo un’oretta tornò a dormire decisamente eccitata e felice.
 

<<Chissà che sorpresa per Niccolò e Martino domani!>>  si disse.

(tratto da "Una carezza ti scalda il cuore")
……………………………..

mercoledì 20 marzo 2013

TEMPRANA

........... "I giorni seguenti l’umana mamma portò i due monelli a conoscere le due cavalle, ma prima di farli entrare nel recinto, spiegò loro come comportarsi :

<<allora bambini, se volete conoscere i cavalli da vicino dovete imparare delle regole basilari, che faranno stare tranquilli gli animali e soprattutto vi impediranno di farvi del male.

Prima regola : non si corre! Seconda regola

ma non meno importante della prima : NON SI URLA. Ricordatevi sempre che il cavallo è un predato, per cui vive sempre sul chi va là! Fatevi sentire quando vi avvicinate, ma con calma; abbiate sempre maniere gentili con loro, ma allo stesso tempo agite con fermezza. Non usate mai modi bruschi o gesti improvvisi perché si spaventerebbero, anche se vi conoscono. Non passate mai dietro ad un cavallo perché se si spaventa per qualcosa o per un rumore, anche se non lo avete fatto voi, potrebbe scalciare o scappare travolgendovi. Per cui, quando siete vicino anche al più bravo dei cavalli, dovete muovervi ricordando tutte queste cose, per la vostra sicurezza e anche per quella del cavallo, perché se spaventato, un cavallo può farvi male, è vero, ma può fare molto male anche a sé stesso!

Nonostante queste poche regole basilari non dovete avere paura dei cavalli…Anche se sono grandi e grossi, i cavalli sanno essere molto dolci ed affettuosi, hanno anche una memoria di ferro ma se farete loro un dispetto, sono così buoni che non porteranno rancore; questo non vuol dire però che sarete autorizzati a farglielo. I cavalli sono amici dell’uomo da secoli ed è molto importate che impariate a rispettarli, esattamente come dovete imparare a rispettare tutti gli animali.. >>

Temprana sentì il discorso che l’umana fece ai suoi bambini e iniziò ad avvicinarsi loro,il suo sguardo non era più freddo e distaccato, i muscoli del suo muso non erano più contratti e non sembrava affatto infastidita dalla loro presenza… i suoi occhi ora guardavano con dolcezza verso mamma e figli umani : lei aveva capito di potersi fidare.


Andò dritta verso i bambini e permise loro di starle accanto, felice di avere quelle manine ora sul muso, ora sul collo e poi sulla spalla. Non sapeva come si chiamassero quelle cose ma da subito seppe che le piacevano tantissimo.





Carezze!


Quelle erano carezze! Ora le conosceva anche lei!"



.............continua.....







(tratto da : "Una carezza ti scalda il cuore")