SOSTIENI IL RIFUGIO! FAI LA DIFFERENZA!!!

domenica 30 marzo 2014

L'incontro con Isolda, Cincia&Allegra :)



..... "L’umana/mamma trascorreva tutte le mattine in una scuderia di cavalli da corsa a lavorare. In questa scuderia c’erano diversi cavalli che venivano allenati per le corse, alcuni puledri in doma e ……libere nel parco della scuderia due asinelle, mamma e figlia, una haflinger o avelignese e tre mini pony, mamma, papà e figlioletta appena nata…

Dopo qualche giorno il suo arrivo in scuderia, l’umana aveva legato con quello strano gruppetto che vagava in cerca di cibo per i prati ed i boschi che circondavano la struttura dove erano stabulati i cavalli da corsa. Erano tutti dei veri monelli con delle facce buffissime.. e avevano una tale fame che se si dimenticava la porta della scuderia aperta, entravano nella sala mangimi e facevano razzia di tutto ciò che trovavano.. per poi fuggire via con la faccia di chi è stato beccato, appena arrivava qualcuno… Allora l’umana decise che era il caso di portare cibo anche per loro e, nell’arco di qualche giorno di pancia piena, il gruppo diventò la sua ombra, rigorosamente in fila indiana, ovunque lei andasse…magari si fosse scordata un po’ di cibo nelle tasche della giacca o dei pantaloni.
Ogni mattina in scuderia appena il gruppo si accorgeva del suo arrivo, si presentava al suo cospetto a tutta velocità, ovunque fosse, all’urlo di “FORZA SI MANGIA” ! A volte galoppavano talmente forte giù dai boschi che l’umana chiudeva gli occhi per non guardare per il timore che inciampassero da qualche parte e finissero la corsa rotolando tutti quanti davanti al piazzale. Altre volte invece l’aspettavano già al cancello di entrata e mentre i pony nitrivano insieme all’haflinger, le due asinelle incominciavano un rumoroso raglio che si poteva sentire anche in lontananza… 
Tutto ciò non poteva che allietare le giornate dell’umana che.....







continua ...... brano tratto da :AMORE INCONDIZIONATO di Sonia Lupano




domenica 9 marzo 2014

Un libro per raccontare una storia ma anche per salvare una vita

Salvare la vita di un animale in difficoltà, da curare, da adottare... un animale in un rifugio, diretto al macello o abbandonato a sè stesso...

Ho conosciuto da poco due ragazze, due scrittrici, due persone con un cuore così... Francesca ho avuto l'onore di incontrarla di persona, Samanta non ancora, ma la seguo da diverso tempo via web.....

Amano gli animali "DAVVERISSIMO" (F.P.)  e lo dimostrano con i fatti non solo con  parole scritte! Scrivono per passione, per raccontare una storia, (molte volte una storia vera) per toccare i cuori e le menti, per spiegare alle persone che gli animali HANNO TUTTI un gran cuore ed una gran mente...  animali le cui vite, purtroppo,  sono talvolta appese ad un filo, condannate dall'egoismo e dalla crudeltà di noi esseri umani.. Beh, loro due, come tantissime altre persone impegnate in queste battaglie, ci danno l'esempio da seguire e lo fanno con tutta la passione e con tutto il sacrificio che occorre. Il loro sogno ?   dare un'opportunità a questi esseri di vivere circondati dall'amore e dal rispetto che meritano. Amore che gli animali REGALANO SEMPRE senza chiedere niente in cambio, amore incondizionato che hanno sempre avuto lì, a portata di carezza senza mai trovare una mano pronta a dargliela :) ... 

Le nostre "ospiti" scrittrici contribuiscono con parte o con tutto il ricavato dalla vendita di alcuni dei loro lavori a sostenere rifugi o centri di recupero di animali in difficoltà. Samanta è inoltre la presidentessa di un'Associazione no profit, NIBBIO ALATO (http://nibbioalato.com/ https://www.facebook.com/NibbioAlato?fref=ts),  che si occupa del recupero, della cura e la ricerca di un'adozione adeguata per cavalli provenienti da corse (galoppo, trotto, palii) e non solo, e spesso mantiene e cura, di tasca propria, diversi cavalli che NIBBIO ALATO soccorre ed ospita! 
Qui di seguito riportiamo i link per trovare i loro libri per sostenere il loro progetto!


alcune copertine







FRANCESCA PETRUCCI

alcune copertine





mercoledì 5 marzo 2014

Il Boxer, una stella danzante :)


Il boxer necessita di un proprietario innanzi tutto paziente ma anche spiritoso ed attivo, anche se non disdegna giornate trascorse sul divano a ronfare beato, soprattutto se sul divano lui non può salire. Ha un’intraprendenza e una fantasia che a volte gli fanno rischiare la vita, in particolare quando torni a casa e trovi qualche sua bizzarra idea messa in atto per farti dispetto, ma i suoi dispetti non sono mai “casuali” tanto per fare un danno, non sono dispetti di un cane stupido, sono vere e proprie opere d’arte messe a punto e studiate nei dettagli e per questo, tutte le volte che ti viene la voglia di ammazzarlo, alla fine cedi al suo sguardo, ti guardi intorno, realizzi ciò che è riuscito a pensare (prima) e a fare (poi) e ridi invece di piangere….

Ma un boxer non è sinonimo di danno, bensì di fedeltà, sincera amicizia, compagnia, allegria, scambio di idee (sembra un’affermazione assurda ma non lo è), continua interazione con un essere di un’altra specie che sa imporsi grazie alla propria intelligenza e alla sua personalità, che a volte è stancante, ma alla fine il rapporto che si instaura è di qualità che definirei SUPERIORE rispetto al rapporto con un altro cane che fa tutto quello che gli dici perché idee proprie in testa non ne ha o non le sa imporre come invece sa fare sapientemente un boxer!

continua ..... (tratto da "Il Boxer, una stella danzante" - Sonia Lupano)
 
 

giovedì 20 febbraio 2014

Scheggia e la riconoscenza :)

Quando è entrata a far parte della nostra famiglia era Daisy ed era, ma lo è ancora, una nanerottola pelosissima e sempre tutta arruffata. Daisiy ha vissuto i primi mesi della sua vita prima in un canile lager di uno pseudo allevatore ligure, poi acquistata e chiusa nel box di un cavallo, senza il cavallo ma con un ratto più grande di lei che le ha fatto compagnia per diverso tempo...
Quando  mi è stata "proposta" aveva 9 mesi, era lurida e puzzolente. Il suo proprietario (che mi era appena stato presentato da un amico) l'aveva acquistata per i suoi figli, che vedeva ogni 15 giorni, che dopo poche settimane non ne avevano più voluto sapere, esattamente come i cavalli e gli altri animali che piano piano, ad uno ad uno, erano spariti da quella casa. Ora i suoi figli gli chiedevano un pastore tedesco per cui Daisy doveva sparire come tutti gli altri.

<<La vuoi una Jack Russel?>> ed io ... <<E dove la metto? >> risposta <<allora trovami qualcuno che la voglia, perchè io non la posso più tenere>> Ed io <<ok, provo a vedere>> ... risposta <<bene, intanto te la prendi tu?>> ... Il mio pensiero è stato .. "ma si, dove mangia uno, possono mangiare anche due" ...  (e con questo pensiero ero arrivata ad avere 15 animali, tra cani, cavalli, asini e gatti...)  così parto per andare a prenderla.
Arrivo a casa del suo proprietario e, appena lui apre la porta del box dove era rinchiusa, il primo ad uscire è stato il ratto, molto simile a lei, per colore, puzza, velocità e grandezza.... ...  Alla mia domanda <<scusa, e quello?>> il suo proprietario (ora ex),  mi risponde con estrema naturalezza che era un topo con il quale quella poveretta combatteva ormai da tempo....  <<Iniziamo bene>> ..... pensai.
Visibilmente intimorita dalle persone, per assoluta mancanza di socializzazione, Daisy, sfrecciava a tutta velocità per il cortile di quella casa, la stessa velocità con la quale sono arrivata nel bagno di casa mia una volta presa in braccio, caricata in macchina e ribattezzata in SCHEGGIA!  Lavorando con gli animali da una vita, so che ficcarla nella vasca da bagno appena presa, non è stato il massimo dell'approccio, perchè non le ho lasciato il tempo di conoscermi, di ambientarsi e di adattarsi e potevo sicuramente traumatizzarla ulteriormente ma, credetemi, che la puzza e le porcherie che aveva addosso avrebbero reso impossibile ogni tipo di contatto con lei. Una volta lavata ed asciugata .............
 

Continua..... brano tratto da : AMORE INCONDIZIONATO di Sonia Lupano 


giovedì 13 febbraio 2014

NUVOLINA

Nuvola, immediatamente ribattezzata Nuvolina, è arrivata da AgriBizzarra come quasi tutti gli animali che vivono con noi : PER CASO!
E' una ponina ormai maggiorenne :) cioè con più di 18 anni ma ancora una giovincella birbante.... E' pezzata, bianca e saura, è alta più o meno un metro e un mandarino e, come ogni pony che si rispetti, la sua linea non è da modella! Infatti Nuvolina è rotondetta oltre ad essere impertinente ma soprattutto PREPOTENTE...

Nuvolina si precipita al cancello di casa quando ci sente arrivare :)
 

Continua ..... Brano tratto da AMORE INCONDIZIONATO di Sonia Lupano

giovedì 16 gennaio 2014

Who we are and what we do :)





AgriBizzarra is a Social Promotion non-profit Organization that deals with :
Assisted Activities with Animals and Education Assistant with pets.
Our activities are aimed at children, the elderly, the disabled, the disadvantaged and marginalized.
The interaction of Human / Animal, which initially we propose, is a purely empathic relationship. 
Almost all Animals that live in AgriBizzarra have been rescued from situations of extreme hardship or from certain death, and live in freedom and harmony. Their gratitude is unconditional LOVE that they show every day to all those who have the PRIVILEGE to share a piece of their lives with Them! In short, by AgriBizzarra, "WHO RESCUED WHO?"
In order to finance our activities and help people in need, we would like to publish a children's book, "A caress warms your heart" which tells the true story of all the animals who live with us .... told by them!! 
In the meantime, we ask to help us to support some of very high expenses we have, to manage our center!
Thank you very much!

martedì 26 novembre 2013

A scuola con Charlie :)

 prima regola : L'ATTENZIONE

seconda regola : IL PREMIO 

 si parte! iniziamo con qualcosa di facile facile...

 ora qualcosa di più difficile.... per tutti!

 e ora? Cosa dovrà fare Charlie???

 Ora tocca a voi ragazzi!! Condotta ad ostacoli :)

 Insieme COOPERIAMO per fare un bel cerchio per  Charlie!!!
e ora giochiamo insieme a Frisbeeeeeee!!!!!!

giovedì 7 novembre 2013

Lyna ed Esmeralda la gatta

da "Una carezza ti scalda il cuore"


…… <<....però che piedi grandi che avete! Ma cosa sono quelle cose che avete sopra i piedi? Sono scarpe???>>


illustrazione di Max Ramezzana   Grazie di cuore MAX!!!

lunedì 8 luglio 2013

i bimbi e la cultura cinofila

I ragazzi del Centro Estivo "Summer Talent"  
..... qualche cenno sui segnali di comunicazione non verbale di cani, gatti, cavalli ed ...esseri umani e poi ....


Giochi  a go-go .... :) con Charlie




Impariamo a conoscere i Cavalli

I ragazzi del Centro Estivo "Summer Talent" 




















TEMPRANA, NICCOLO' E MARTINO

da "Una carezza ti scalda il cuore" 

TEMPRANA, NICCOLO' E MARTINO

..."Temprana andò dritta verso i bambini e permise loro di starle accanto, felice di avere quelle manine ora sul muso, ora sul collo e poi sulla spalla. Non sapeva come si chiamassero quelle cose ma da subito seppe che le piacevano tantissimo".....

  

illustrazione (bellissima) di Max Ramezzana - http://www.maxramezzana.com

Grazie di cuore Max! —

mercoledì 5 giugno 2013

A me gli occhi

23 Maggio 2013


Terza visita a Lucky. 


Veronica ed io arriviamo al cancello e lui corre a fare le feste … è sempre contento delle visite, Lucky  … poi cerca la pallina ma non la trova, allora gira, gira, scodinzola e ancora gira … poi si accuccia nel prato con gli occhi contenti … oggi mi permette di guardarlo senza essere minaccioso.. Arriva anche Salvo, il proprietario della pensione, e Lucky è sereno. Poi ecco una pallina, grazie alla quale trovo un punto di contatto tra lui e me, ma che mi piacerebbe eliminare quanto prima per essere solamente io e lui a relazionarci, senza avere un tramite “anti morso e scarica stress” tra noi due, solo così sarà una vera relazione... perché quella di ora è una farsa, un mezzo che utilizzo perché lui si abitui a me... La Relazione è tutta un'altra cosa.
Giochiamo insieme, e oggi facciamo amicizia ed  enormi progressi.. io mi fido e mi accuccio e lui viene e mi porta la palla, me la lascia cadere sui piedi, poi infila la testa tra le mie mani intrecciate e appoggiate sulle ginocchia e con il dorso del naso dà un leggero colpetto perché le mani arrivino sulla sua testa.. vuole essere accarezzato, ed io felice lo accontento.. il gioco si ripete diverse volte, poi lo stropiccio e lo fisso.. ma quando è un po’ più distante, perché sarebbe da pazzi sfidarlo a portata di faccia..  Lui si lascia guardare fisso negli occhi e, mentre raccolgo la palla per tirargliela, il suo sguardo cambia improvvisamente ed io scopro una cosa fantastica!!! Non lo avevo mai visto prima d’ora in nessun cane … scopro che esiste un cane che cambia gli occhi come si cambia una diapositiva con un proiettore...  scopro un occhio che ti immobilizza  incantato a fissarlo, scopro lo sguardo predatorio del Border Collie che si attiva unitamente ad una mimica del corpo che è impossibile notare senza esserne immediatamente "catturati".

P A Z Z E S C O !!!!!! 



...continua...... (tratto da "Gioca con me" ) 


Logo

SCODINZOLABILMENTE




EDUCARE I BAMBINI ALLA CINOFILIA

Lo scopo del nostro progetto è quello di sviluppare nell’infanzia la curiosità verso la cultura del Cane. Il nostro obiettivo è quello di prendere per mano i bambini ed accompagnarli nel meraviglioso cammino della comprensione del mondo animale ed in particolare del cane, cercando di spiegare loro che il rapporto uomo/cane deve basarsi sul rispetto reciproco e, cosa fondamentale, sulla conoscenza. Il nostro fine è evitare gli ormai frequenti episodi di aggressione da parte dei cani e il loro maltrattamento e/o abbandono da parte degli umani e favorire in questo modo, sia la scelta consapevole e responsabile di un compagno di vita, sia un corretto rapporto con lui.

L’animale in generale, come molti sanno, è un fortissimo polo attrattivo per le persone in generale, i bimbi in particolare, perché stimola l’aggregazione, la cooperazione, la socializzazione, l’integrazione, la fantasia, aumenta l’autostima, la comunicazione verbale, aiuta alla scoperta del sé… e mille altre cose ancora. Una corretta interazione con l’animale, cane, gatto, cavallo, asino o qualsiasi altro animale si scelga come amico, riduce lo stress, il senso di solitudine, gli stati d’ansia e di depressione e potremmo stare qui ore a parlare di tutti i benefici che si possono trarre nell’avere un animale per amico …. qualunque sia la nostra età ed in qualsiasi condizione fisica o psichica ci troviamo, o qualunque sia il colore della nostra pelle … che sia bianco, nero, giallo o a pallini celesti, che siamo ricchi o poveri, all’animale importa un fico secco, perché l’animale non discrimina nessuno! L’importante è essere in grado di interagire con lui nella maniera più idonea, e ciò è possibile solamente tramite una corretta informazione!

domenica 12 maggio 2013

QUESTIONE DI CUORE


Sembra ieri quando, ancora bambinetta, scalavo la porta di quel box della scuderia sotto casa, sempre rigorosamente chiusa con il lucchetto, all’interno del quale avevo avuto prima l’accortezza di buttare un secchio di plastica che, girato al contrario, fungeva da scaletta per salire su di LEI, la mia amica baia pomellata, con quei due occhioni espressivi che mi guardavano attenti ovunque andassi! Quanto tempo, durante la mia infanzia, ho trascorso chiusa in quel box, in groppa a LEI, la purosangue che mai mi fu permesso di montare! Fuori, nel prato, libera, era la mia ombra ed io, scricciolo, giocavo con lei senza paura alcuna. Buffo vedere come possano interagire e capirsi un cavallo ed un bambino…I cavalli in scuderia erano quattro, tre dei quali ho avuto la fortunata possibilità di montare a partire dall’età di tre anni e mezzo. Ma LEI no! MAI! Mi dicevano “E’ troppo pericoloso, non riusciresti a fermarla e ti vuole troppo bene”. Impensabile che una bambina di 3 anni e mezzo possa capire una simile motivazione e infatti mi sono sempre chiesta come mai, se mi voleva così bene, non la potessi montare.  A sei anni montavo un castrone irlandese, un saltatore che poi così tranquillo  non era, e saltavo con incoscienza ed estrema facilità ostacoli decisamente altini per la mia età. Lui era un cavallo con una grande scuola, ma indubbiamente brioso, appartenuto ad un “nome” molto conosciuto della storia dell’ippica italiana, un cavallo abituato a grandi appuntamenti internazionali e ad ostacoli importanti ed impegnativi. Provate allora a spiegare ad una bambina di sei anni perché poteva montare quel cavallo gigantesco, che dopo aver saltato il primo ostacolo, tutto il successivo percorso lo faceva soffiando con il naso come un toro, galoppando incappucciato e sgroppando ogni tanto di “felicità”, ma la purosangue, l’amica con la quale giocava tutti i giorni nel prato da tre anni, che la seguiva come se fosse stata la sua ombra e che si faceva prendere quasi sempre solo da lei, beh, quella non la poteva montare perché “TI VUOLE BENE”.
Dopo anni trascorsi ad osservare, studiare e a lavorare con gli animali, a conoscerne gli istinti, le reazioni, le differenti attitudini, i comportamenti e a saperli distinguere tra istintivi ed acquisiti, ecc.. ecc.. sono finalmente riuscita a capire che “non la puoi montare perché ti vuole bene” in realtà, in quel caso specifico, voleva dire “non la puoi montare per una questione di cuore”. No, non era malata. Era semplicemente una purosangue, nata, selezionata ed allenata per correre veloce e lei eccome se galoppava veloce…. Lei ti dava tutto ciò che aveva da dare oltre l’affetto…, ti dava la sua velocità… e lo faceva con tutto il cuore.
Un cuore che permette a questi generosi animali, così estremamente sensibili, di fare cose impensabili quando viene richiesto loro …come correre e rimontare e poi vincere anche quando non sanno più dove prendere le forze.. Un cuore generoso che, unitamente a determinate qualità naturali, fa la differenza e ti fa capire di avere un cavallo  speciale.
Non pensate “POVERI ANIMALI”… anche io ho commesso lo stesso errore fino ad oggi. Mi piacevano le corse ma provavo pena per loro, i cavalli. Recentemente osservando le dinamiche, gli atteggiamenti, le abitudini, ecc.. in una scuderia di cavalli da corsa, ho realizzato che a loro…sorprendentemente… PIACE UN SACCO! Ho visto con i miei occhi la voglia e il piacere che provano questi cavalli quando vanno in ippodromo e le reazioni di stizza quando capiscono che non tocca a loro! Mi ha lasciata senza parole vederli impennare e sgroppare di gioia e poi ancora nitrire per l’emozione  quando dai box, attenti, vedono arrivare il van, perchè forse adesso si parte, si va a correre!
Non sono cavalli fuori di testa come siamo abituati a sentir dire… Seguono e manifestano il loro istinto di razza, la loro attitudine e tutte quelle cose (i geni), secondo le quali sono stati allevati, selezionati ed allenati e lo fanno quasi tutti con il cuore. Troppo spesso ho visto in questo ambiente poco rispetto per questo “cuore”, così ignorato o dato per scontato o richiesto perché “dovuto” ….
Quando si ha l’immensa fortuna di poter interagire con un simile cuore, è necessario essere consapevoli di trovarsi di fronte anche ad un’estrema e sottile sensibilità che chiede solo di essere riconosciuta, compresa e rispettata e non di essere presa a calci, bastonate o frustate solo perché noi siamo incapaci di comprendere il motivo del suo manifestarsi. Un minimo di conoscenza, RISPETTO, spirito di osservazione, professionalità, esperienza, sensibilità e passione, così elencati in ordine sparso, fanno decisamente la differenza e possono trasformare, con pochi e semplici gesti (quelli giusti), e tanta pazienza, un inappetente  drago a tre teste, considerato un ingestibile essere cattivo (naturalmente non per colpa sua), in un dolcissimo ed estremamente affettuoso ma pur sempre impegnativo purosangue che, visibilmente in forma, finalmente sereno perché capito, rispettato e ben gestito, corre e VINCE,  rivelando di avere, se ancora ci fossero stati dubbi, oltre ad evidenti doti naturali, anche  un CUORE grande così.

Se solo il suo proprietario fosse venuto una sola volta (DICO UNA), a vedere i suoi progressi in scuderia… partendo da quelli apparentemente più semplici e “banali”, come la sua serietà e “sincerità” nel box, la sua continua ricerca di dolcezza e “buone maniere”,  per non parlare degli enormi progressi ottenuti durante gli efficaci e costanti allenamenti mattutini….

Che rabbia e che pena sapere che ORA, l’unico interesse per  il suo proprietario siano i soldi per un ingaggio al Palio..
Che rabbia sapere che a lui poco importa se questo Signor cavallo, ora proposto al miglior offerente,  tornasse ad essere un inappetente drago a tre teste perché sballottato, incompreso e nuovamente maltrattato …..

Di sicuro questo proprietario non è animato dalla passione. Sarebbe ridicolo credere che lo faccia per sentirsi partecipe di un’antica tradizione, e che la SUA sia una “questione di cuore”  è assolutamente  impensabile!….