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giovedì 20 febbraio 2014

Scheggia e la riconoscenza :)

Quando è entrata a far parte della nostra famiglia era Daisy ed era, ma lo è ancora, una nanerottola pelosissima e sempre tutta arruffata. Daisiy ha vissuto i primi mesi della sua vita prima in un canile lager di uno pseudo allevatore ligure, poi acquistata e chiusa nel box di un cavallo, senza il cavallo ma con un ratto più grande di lei che le ha fatto compagnia per diverso tempo...
Quando  mi è stata "proposta" aveva 9 mesi, era lurida e puzzolente. Il suo proprietario (che mi era appena stato presentato da un amico) l'aveva acquistata per i suoi figli, che vedeva ogni 15 giorni, che dopo poche settimane non ne avevano più voluto sapere, esattamente come i cavalli e gli altri animali che piano piano, ad uno ad uno, erano spariti da quella casa. Ora i suoi figli gli chiedevano un pastore tedesco per cui Daisy doveva sparire come tutti gli altri.

<<La vuoi una Jack Russel?>> ed io ... <<E dove la metto? >> risposta <<allora trovami qualcuno che la voglia, perchè io non la posso più tenere>> Ed io <<ok, provo a vedere>> ... risposta <<bene, intanto te la prendi tu?>> ... Il mio pensiero è stato .. "ma si, dove mangia uno, possono mangiare anche due" ...  (e con questo pensiero ero arrivata ad avere 15 animali, tra cani, cavalli, asini e gatti...)  così parto per andare a prenderla.
Arrivo a casa del suo proprietario e, appena lui apre la porta del box dove era rinchiusa, il primo ad uscire è stato il ratto, molto simile a lei, per colore, puzza, velocità e grandezza.... ...  Alla mia domanda <<scusa, e quello?>> il suo proprietario (ora ex),  mi risponde con estrema naturalezza che era un topo con il quale quella poveretta combatteva ormai da tempo....  <<Iniziamo bene>> ..... pensai.
Visibilmente intimorita dalle persone, per assoluta mancanza di socializzazione, Daisy, sfrecciava a tutta velocità per il cortile di quella casa, la stessa velocità con la quale sono arrivata nel bagno di casa mia una volta presa in braccio, caricata in macchina e ribattezzata in SCHEGGIA!  Lavorando con gli animali da una vita, so che ficcarla nella vasca da bagno appena presa, non è stato il massimo dell'approccio, perchè non le ho lasciato il tempo di conoscermi, di ambientarsi e di adattarsi e potevo sicuramente traumatizzarla ulteriormente ma, credetemi, che la puzza e le porcherie che aveva addosso avrebbero reso impossibile ogni tipo di contatto con lei. Una volta lavata ed asciugata .............
 

Continua..... brano tratto da : AMORE INCONDIZIONATO di Sonia Lupano 


giovedì 13 febbraio 2014

NUVOLINA

Nuvola, immediatamente ribattezzata Nuvolina, è arrivata da AgriBizzarra come quasi tutti gli animali che vivono con noi : PER CASO!
E' una ponina ormai maggiorenne :) cioè con più di 18 anni ma ancora una giovincella birbante.... E' pezzata, bianca e saura, è alta più o meno un metro e un mandarino e, come ogni pony che si rispetti, la sua linea non è da modella! Infatti Nuvolina è rotondetta oltre ad essere impertinente ma soprattutto PREPOTENTE...

Nuvolina si precipita al cancello di casa quando ci sente arrivare :)
 

Continua ..... Brano tratto da AMORE INCONDIZIONATO di Sonia Lupano

giovedì 16 gennaio 2014

Who we are and what we do :)





AgriBizzarra is a Social Promotion non-profit Organization that deals with :
Assisted Activities with Animals and Education Assistant with pets.
Our activities are aimed at children, the elderly, the disabled, the disadvantaged and marginalized.
The interaction of Human / Animal, which initially we propose, is a purely empathic relationship. 
Almost all Animals that live in AgriBizzarra have been rescued from situations of extreme hardship or from certain death, and live in freedom and harmony. Their gratitude is unconditional LOVE that they show every day to all those who have the PRIVILEGE to share a piece of their lives with Them! In short, by AgriBizzarra, "WHO RESCUED WHO?"
In order to finance our activities and help people in need, we would like to publish a children's book, "A caress warms your heart" which tells the true story of all the animals who live with us .... told by them!! 
In the meantime, we ask to help us to support some of very high expenses we have, to manage our center!
Thank you very much!

martedì 26 novembre 2013

A scuola con Charlie :)

 prima regola : L'ATTENZIONE

seconda regola : IL PREMIO 

 si parte! iniziamo con qualcosa di facile facile...

 ora qualcosa di più difficile.... per tutti!

 e ora? Cosa dovrà fare Charlie???

 Ora tocca a voi ragazzi!! Condotta ad ostacoli :)

 Insieme COOPERIAMO per fare un bel cerchio per  Charlie!!!
e ora giochiamo insieme a Frisbeeeeeee!!!!!!

giovedì 7 novembre 2013

Lyna ed Esmeralda la gatta

da "Una carezza ti scalda il cuore"


…… <<....però che piedi grandi che avete! Ma cosa sono quelle cose che avete sopra i piedi? Sono scarpe???>>


illustrazione di Max Ramezzana   Grazie di cuore MAX!!!

lunedì 8 luglio 2013

i bimbi e la cultura cinofila

I ragazzi del Centro Estivo "Summer Talent"  
..... qualche cenno sui segnali di comunicazione non verbale di cani, gatti, cavalli ed ...esseri umani e poi ....


Giochi  a go-go .... :) con Charlie




Impariamo a conoscere i Cavalli

I ragazzi del Centro Estivo "Summer Talent" 




















TEMPRANA, NICCOLO' E MARTINO

da "Una carezza ti scalda il cuore" 

TEMPRANA, NICCOLO' E MARTINO

..."Temprana andò dritta verso i bambini e permise loro di starle accanto, felice di avere quelle manine ora sul muso, ora sul collo e poi sulla spalla. Non sapeva come si chiamassero quelle cose ma da subito seppe che le piacevano tantissimo".....

  

illustrazione (bellissima) di Max Ramezzana - http://www.maxramezzana.com

Grazie di cuore Max! —

mercoledì 5 giugno 2013

A me gli occhi

23 Maggio 2013


Terza visita a Lucky. 


Veronica ed io arriviamo al cancello e lui corre a fare le feste … è sempre contento delle visite, Lucky  … poi cerca la pallina ma non la trova, allora gira, gira, scodinzola e ancora gira … poi si accuccia nel prato con gli occhi contenti … oggi mi permette di guardarlo senza essere minaccioso.. Arriva anche Salvo, il proprietario della pensione, e Lucky è sereno. Poi ecco una pallina, grazie alla quale trovo un punto di contatto tra lui e me, ma che mi piacerebbe eliminare quanto prima per essere solamente io e lui a relazionarci, senza avere un tramite “anti morso e scarica stress” tra noi due, solo così sarà una vera relazione... perché quella di ora è una farsa, un mezzo che utilizzo perché lui si abitui a me... La Relazione è tutta un'altra cosa.
Giochiamo insieme, e oggi facciamo amicizia ed  enormi progressi.. io mi fido e mi accuccio e lui viene e mi porta la palla, me la lascia cadere sui piedi, poi infila la testa tra le mie mani intrecciate e appoggiate sulle ginocchia e con il dorso del naso dà un leggero colpetto perché le mani arrivino sulla sua testa.. vuole essere accarezzato, ed io felice lo accontento.. il gioco si ripete diverse volte, poi lo stropiccio e lo fisso.. ma quando è un po’ più distante, perché sarebbe da pazzi sfidarlo a portata di faccia..  Lui si lascia guardare fisso negli occhi e, mentre raccolgo la palla per tirargliela, il suo sguardo cambia improvvisamente ed io scopro una cosa fantastica!!! Non lo avevo mai visto prima d’ora in nessun cane … scopro che esiste un cane che cambia gli occhi come si cambia una diapositiva con un proiettore...  scopro un occhio che ti immobilizza  incantato a fissarlo, scopro lo sguardo predatorio del Border Collie che si attiva unitamente ad una mimica del corpo che è impossibile notare senza esserne immediatamente "catturati".

P A Z Z E S C O !!!!!! 



...continua...... (tratto da "Gioca con me" ) 


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SCODINZOLABILMENTE




EDUCARE I BAMBINI ALLA CINOFILIA

Lo scopo del nostro progetto è quello di sviluppare nell’infanzia la curiosità verso la cultura del Cane. Il nostro obiettivo è quello di prendere per mano i bambini ed accompagnarli nel meraviglioso cammino della comprensione del mondo animale ed in particolare del cane, cercando di spiegare loro che il rapporto uomo/cane deve basarsi sul rispetto reciproco e, cosa fondamentale, sulla conoscenza. Il nostro fine è evitare gli ormai frequenti episodi di aggressione da parte dei cani e il loro maltrattamento e/o abbandono da parte degli umani e favorire in questo modo, sia la scelta consapevole e responsabile di un compagno di vita, sia un corretto rapporto con lui.

L’animale in generale, come molti sanno, è un fortissimo polo attrattivo per le persone in generale, i bimbi in particolare, perché stimola l’aggregazione, la cooperazione, la socializzazione, l’integrazione, la fantasia, aumenta l’autostima, la comunicazione verbale, aiuta alla scoperta del sé… e mille altre cose ancora. Una corretta interazione con l’animale, cane, gatto, cavallo, asino o qualsiasi altro animale si scelga come amico, riduce lo stress, il senso di solitudine, gli stati d’ansia e di depressione e potremmo stare qui ore a parlare di tutti i benefici che si possono trarre nell’avere un animale per amico …. qualunque sia la nostra età ed in qualsiasi condizione fisica o psichica ci troviamo, o qualunque sia il colore della nostra pelle … che sia bianco, nero, giallo o a pallini celesti, che siamo ricchi o poveri, all’animale importa un fico secco, perché l’animale non discrimina nessuno! L’importante è essere in grado di interagire con lui nella maniera più idonea, e ciò è possibile solamente tramite una corretta informazione!

domenica 12 maggio 2013

QUESTIONE DI CUORE


Sembra ieri quando, ancora bambinetta, scalavo la porta di quel box della scuderia sotto casa, sempre rigorosamente chiusa con il lucchetto, all’interno del quale avevo avuto prima l’accortezza di buttare un secchio di plastica che, girato al contrario, fungeva da scaletta per salire su di LEI, la mia amica baia pomellata, con quei due occhioni espressivi che mi guardavano attenti ovunque andassi! Quanto tempo, durante la mia infanzia, ho trascorso chiusa in quel box, in groppa a LEI, la purosangue che mai mi fu permesso di montare! Fuori, nel prato, libera, era la mia ombra ed io, scricciolo, giocavo con lei senza paura alcuna. Buffo vedere come possano interagire e capirsi un cavallo ed un bambino…I cavalli in scuderia erano quattro, tre dei quali ho avuto la fortunata possibilità di montare a partire dall’età di tre anni e mezzo. Ma LEI no! MAI! Mi dicevano “E’ troppo pericoloso, non riusciresti a fermarla e ti vuole troppo bene”. Impensabile che una bambina di 3 anni e mezzo possa capire una simile motivazione e infatti mi sono sempre chiesta come mai, se mi voleva così bene, non la potessi montare.  A sei anni montavo un castrone irlandese, un saltatore che poi così tranquillo  non era, e saltavo con incoscienza ed estrema facilità ostacoli decisamente altini per la mia età. Lui era un cavallo con una grande scuola, ma indubbiamente brioso, appartenuto ad un “nome” molto conosciuto della storia dell’ippica italiana, un cavallo abituato a grandi appuntamenti internazionali e ad ostacoli importanti ed impegnativi. Provate allora a spiegare ad una bambina di sei anni perché poteva montare quel cavallo gigantesco, che dopo aver saltato il primo ostacolo, tutto il successivo percorso lo faceva soffiando con il naso come un toro, galoppando incappucciato e sgroppando ogni tanto di “felicità”, ma la purosangue, l’amica con la quale giocava tutti i giorni nel prato da tre anni, che la seguiva come se fosse stata la sua ombra e che si faceva prendere quasi sempre solo da lei, beh, quella non la poteva montare perché “TI VUOLE BENE”.
Dopo anni trascorsi ad osservare, studiare e a lavorare con gli animali, a conoscerne gli istinti, le reazioni, le differenti attitudini, i comportamenti e a saperli distinguere tra istintivi ed acquisiti, ecc.. ecc.. sono finalmente riuscita a capire che “non la puoi montare perché ti vuole bene” in realtà, in quel caso specifico, voleva dire “non la puoi montare per una questione di cuore”. No, non era malata. Era semplicemente una purosangue, nata, selezionata ed allenata per correre veloce e lei eccome se galoppava veloce…. Lei ti dava tutto ciò che aveva da dare oltre l’affetto…, ti dava la sua velocità… e lo faceva con tutto il cuore.
Un cuore che permette a questi generosi animali, così estremamente sensibili, di fare cose impensabili quando viene richiesto loro …come correre e rimontare e poi vincere anche quando non sanno più dove prendere le forze.. Un cuore generoso che, unitamente a determinate qualità naturali, fa la differenza e ti fa capire di avere un cavallo  speciale.
Non pensate “POVERI ANIMALI”… anche io ho commesso lo stesso errore fino ad oggi. Mi piacevano le corse ma provavo pena per loro, i cavalli. Recentemente osservando le dinamiche, gli atteggiamenti, le abitudini, ecc.. in una scuderia di cavalli da corsa, ho realizzato che a loro…sorprendentemente… PIACE UN SACCO! Ho visto con i miei occhi la voglia e il piacere che provano questi cavalli quando vanno in ippodromo e le reazioni di stizza quando capiscono che non tocca a loro! Mi ha lasciata senza parole vederli impennare e sgroppare di gioia e poi ancora nitrire per l’emozione  quando dai box, attenti, vedono arrivare il van, perchè forse adesso si parte, si va a correre!
Non sono cavalli fuori di testa come siamo abituati a sentir dire… Seguono e manifestano il loro istinto di razza, la loro attitudine e tutte quelle cose (i geni), secondo le quali sono stati allevati, selezionati ed allenati e lo fanno quasi tutti con il cuore. Troppo spesso ho visto in questo ambiente poco rispetto per questo “cuore”, così ignorato o dato per scontato o richiesto perché “dovuto” ….
Quando si ha l’immensa fortuna di poter interagire con un simile cuore, è necessario essere consapevoli di trovarsi di fronte anche ad un’estrema e sottile sensibilità che chiede solo di essere riconosciuta, compresa e rispettata e non di essere presa a calci, bastonate o frustate solo perché noi siamo incapaci di comprendere il motivo del suo manifestarsi. Un minimo di conoscenza, RISPETTO, spirito di osservazione, professionalità, esperienza, sensibilità e passione, così elencati in ordine sparso, fanno decisamente la differenza e possono trasformare, con pochi e semplici gesti (quelli giusti), e tanta pazienza, un inappetente  drago a tre teste, considerato un ingestibile essere cattivo (naturalmente non per colpa sua), in un dolcissimo ed estremamente affettuoso ma pur sempre impegnativo purosangue che, visibilmente in forma, finalmente sereno perché capito, rispettato e ben gestito, corre e VINCE,  rivelando di avere, se ancora ci fossero stati dubbi, oltre ad evidenti doti naturali, anche  un CUORE grande così.

Se solo il suo proprietario fosse venuto una sola volta (DICO UNA), a vedere i suoi progressi in scuderia… partendo da quelli apparentemente più semplici e “banali”, come la sua serietà e “sincerità” nel box, la sua continua ricerca di dolcezza e “buone maniere”,  per non parlare degli enormi progressi ottenuti durante gli efficaci e costanti allenamenti mattutini….

Che rabbia e che pena sapere che ORA, l’unico interesse per  il suo proprietario siano i soldi per un ingaggio al Palio..
Che rabbia sapere che a lui poco importa se questo Signor cavallo, ora proposto al miglior offerente,  tornasse ad essere un inappetente drago a tre teste perché sballottato, incompreso e nuovamente maltrattato …..

Di sicuro questo proprietario non è animato dalla passione. Sarebbe ridicolo credere che lo faccia per sentirsi partecipe di un’antica tradizione, e che la SUA sia una “questione di cuore”  è assolutamente  impensabile!….



venerdì 26 aprile 2013

Giochi con me?


Ieri ho visto Lucky per la seconda volta dopo quasi due mesi e, questa volta, sono entrata con Veronica nel recinto della pensione dove è ospitato …  lui era lì, libero, ed immediatamente è corso a prendere la sua pallina buona  e l’ha portata ai piedi di Veronica … Io non l’ho considerato, non l’ho guardato, o meglio, non mi sono fatta vedere da lui mentre lo guardavo … lui, dopo un breve giro intorno alle mie gambe ed un’annusatina veloce,  è tornato a considerare la sua pallina e si è accucciato poco distante, rivolto verso me e Veronica. Veronica si è seduta su una sedia ed io sono rimasta in piedi e mi sono messa, di proposito, tra lei e Lucky. Conversando, ho iniziato a  gesticolare osservando di sfuggita la reazione di Lucky, sempre accucciato alla mia destra. Lui era sereno, di tanto in tanto alzava la testa, osservava e poi tornava a considerare la sua pallina apparentemente tranquillo. Ho smesso di gesticolare e mi sono posta di fronte a Veronica, ad una distanza di un metro circa da lei,  mi sono girata verso di lui, e l’ho guardato non troppo intensamente e per un brevissimo lasso di tempo, durante il quale lui non ha avuto il tempo di confondere il mio sguardo “disinteressato” con uno sguardo di sfida. Ho visto comunque cambiare la sua espressione, i suoi occhi  sono mutati immediatamente,  l’iride mi è sembrata  più piccola mentre la sclera, la parte bianca dell’occhio per intenderci,  si è fatta decisamente evidente. OH! OH! mi sono detta e, facendo finta di niente, ho fatto proprio quella che “fischiettando” fa l’indifferente … non ci è cascato del tutto,  sicuramente non è stupido… Lucky si è alzato ed è venuto verso di me che continuavo a far finta che lui non ci fosse, si è messo a girare intono alle mie gambe e credo che aspettasse che lo guardassi,  cosa che ovviamente non ho fatto, lui invece….. eccome se mi guardava … Io guardavo Veronica e lei ridacchiava … ed io sinceramente ridacchiavo con lei perché ero certa che non mi avrebbe fatto niente.. Infatti dopo un attimo era nuovamente dalla sua pallina… e, sorpresa! , dopo qualche minuto si è alzato, è venuto verso di me con la sua amica in bocca e me l’ha lasciata cadere sui piedi… Lì per lì ,detta in tutta sincerità, non me la sono sentita di abbassarmi e prenderla.. ho preferito darle un colpo con la punta della scarpa e farla rotolare più in là… lui è corso a prenderla e me l’ha riportata… il giochino si è ripetuto per due o tre volte poi lui, si è stufato di quei lanci poco vigorosi e ha portato la palla a Veronica che gliel’ha tirata distante con la mano, lancio più che soddisfacente per lui che è ritornato con “FELICE” scritto negli occhi e la palla in bocca… pronto a ricominciare da capo. Poi, stanco, inaspettatamente è venuto verso di me e si è coricato sui miei piedi, dandomi la schiena … 


...... continua ...... (tratto da : Giochi con me?) 

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lunedì 15 aprile 2013

I Puledrini


Una notte a mezzanotte, prima di andare a dormire, l’umana fece come consuetudine, un giro per accertarsi che le cavalle stessero bene. Andò prima da Temprana, lei infatti era la prima a dover partorire…ma tutto era tranquillo, passata poi anche Lady Glamis andò a dormire. …Ma…………!! Più o meno alle tre e mezza del mattino, fu svegliata da rumori provenienti dal giardino, più precisamente sentiva qualcuno passeggiare sul marciapiede sotto il portico di casa. Aprì velocemente la porta e… sorpresa!!!! Temprana si era aperta la porta del box e aveva partorito da sola un bellissimo maschietto, nel prato, davanti alla porta di casa!!! che gioia vedere quel “troccoletto” “tutto gambe” camminare dietro la sua mamma e che bello vedere che già si lasciava toccare e accarezzare da lei. Lentamente indirizzò Temprana nel suo box, luogo più sicuro per un neonato e sicuramente più asciutto dell’erba bagnata dalla rugiada del mattino.. , fece qualche foto ricordo e dopo un’oretta tornò a dormire decisamente eccitata e felice.
 

<<Chissà che sorpresa per Niccolò e Martino domani!>>  si disse.

(tratto da "Una carezza ti scalda il cuore")
……………………………..

lunedì 8 aprile 2013

.... Con tutto l'amore che puoi..... (Chi salva chi?)

Uno degli obiettivi primari di Agribizzarra è  l'interazione empatica uomo-animale.

Il nostro scopo è quindi  rendere speciale l'incontro per entrambi i "fruitori" del nostro progetto, ricevendo noi stessi un enorme beneficio al raggiungimento del nostro scopo.
Poter aiutare  animali le cui condizioni di vita non sono ottimali, o